Stochastic

Stochastic

Designer: Rybakken, Daniel | 2015
“I tradizionali lampadari sono solitamente disegnati\r\nsecondo una rigida ripetizione simmetrica di uno stesso\r\npezzo, come per esempio un pendaglio di cristallo. Anche\r\ncon Stochastic lo stesso oggetto è ripetuto più volte,\r\nma in maniera apparentemente casuale, originando così\r\nuna speciale complessità. La sorgente luminosa LED\r\nè collocata al centro della nuvola creando un contrasto con\r\nle leggerissime sfere di vetro. Nascondendo la sorgente\r\nluminosa, la luce stessa, riflessa e rifratta, diventa protagonista\r\ndella composizione. Come nell’installazione\r\nLayers (Parigi – 2012) i singoli oggetti diventano una cosa\r\nunica grazie al complesso gioco di luci che ha origine\r\nal centro dell’installazione”.\r\nDaniel Rybakken

Lampada a sospensione dal carattere suggestivo che,\r\ngrazie allo smaterializzarsi degli elementi di supporto e alla\r\nsua scomposizione volumetrica conferisce al prodotto\r\nuna natura scenografica e poetica: non solo funzionalità,\r\nma anche ricercatezza estetica e decorativa.\r\nComposta da sfere di vetro a diverse altezze, la lampada\r\nconsente infinite combinazioni, in una sorta di libertà controllata:\r\nogni sfera è infatti collegata a delle astine in acciaio\r\ncontraddistinte da lunghezze differenti, che vanno poi agganciate\r\nal plafone a soffitto, secondo la propria creatività,\r\ndando vita ad un grappolo di luce ogni volta diverso. Di qui\r\nil nome Stochastic, che indica appunto un processo casuale,\r\naleatorio, proprio in riferimento alle diverse possibilità di\r\ncombinare le sfere in maniera apparentemente inattesa che\r\nconsente di ottenere ogni volta una lampada diversa,\r\nun prodotto unico. Un gioco fantasioso la cui fonte luminosa,\r\nun doppio modulo LED ad alta efficienza, è racchiusa\r\ntra le sfere, generando una luce indiretta calda\r\ne soffusa, che si dirige sia verso l’alto che verso il basso. \r\n\r\n



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